Rinascita

Rinascita flash è l'emanazione redazione dell'Associazione Rinascita, attiva ormai da tantissimi anni a Monaco.

 

Per un certo periodo ho collaborato anch'io con questa rivista e anche questa è un'esperienza che ha contribuito a farmi crescere umanamente e culturalmente e a legarmi a Monaco.

 

Di seguito riporto uno degli articoli scritti per Rinascita flash, che dà un po' l'idea di tutto il fermento culturale di quegli anni.

2002 - A Monaco, pace e sinergie

Quando la pace si trasforma in cultura.

 

Mentre andiamo in stampa siamo ormai tutti nel pieno delle nostre attività, ciò vuol dire pieni di lavoro dalla mattina alla sera. Questo è il periodo dell’anno che forse mi piace di più: dopo la pausa estiva, ricaricate le batterie, siamo tutti pronti ad affrontare impegni, dibattiti, serate politiche e culturali. C’è voglia di fare, di incontrarsi dopo un lungo intervallo, di lavorare.

 

Due anni fa, sotto lo choc dell’undici settembre, l’atmosfera era molto diversa.

 

Incertezza, paura e anche rabbia per la nostra impotenza sconvolgevano l’animo di tutti.

 

Due anni fa, in questo periodo, ho conosciuto per la prima volta gli amici di Rinascita. Li conoscevo naturalmente di nome, conoscevo la loro attività, ma non li avevo mai incontrati personalmente. Questo desiderio comune di reagire all’impotenza ci ha fatto incontrare e lavorare insieme. Da allora sono state tante le iniziative che abbiamo realizzato in collaborazione, ma quella che per me è stata l’esperienza più nuova ed interessante è stata sicuramente il lavoro nella redazione di Rinascita flash: lo scambio di idee, la discussione, il confronto di posizioni spesso anche diverse è stato sempre interessante e fecondo. Su queste pagine ho potuto parlare del tema della pace, che per me e non solo per me è assolutamente primario, e di che cosa significa oggi la parola pace: non più solo astensione dall’aggressione, ma impegno costante e quotidiano a tutti i livelli: di studio, di lavoro, di progettazione di un nuovo tipo di società basata su parametri, anche e soprattutto economici, che non prescindano mai dal rifiuto totale, senza se né ma, della guerra.

 

Questo nuovo concetto di pace ci ha portato in concreto, qui a Monaco, a dialogare e a collaborare. Tanti progetti abbiamo realizzato insieme: il bellissimo incontro con Giancarlo Caselli ne è stato forse il punto più significativo. Un esempio, tanti esempi di quello che può realizzare questa “nuova emigrazione”, per citare le parole dell’articolo di Massimo Dolce, di cui facciamo parte tutti noi che scriviamo e che leggiamo Rinascita flash.

 

Anche i miei cicli di serate alla Seidlvilla sono stati e sono il frutto di un confronto continuo con altri soggetti: la Itallibri di Elisabetta Cavani in primo luogo e l’Istituto Italiano di Cultura, ma anche il Circolo Centofiori, l’Associazione Rinascita e il gruppo scripta manent. Nell’ambito di scripta manent ho personalmente ritrovato il gusto della scrittura, cosa che mi ha portato a vivere con entusiasmo l’esperienza di lavoro nella redazione di Rinascita flash, ed ho trovato anche la possibilità di avviare un confronto che ci ha portato e ci porta ad una continua crescita culturale.

 

Da questo particolare “terreno di cultura” è nato il mio logo: Emilias Brücke, di Giuseppe Scuto, frutto di un singolare scambio di esperienze e da un dialogo a tre la cui storia si potrà presto trovare sul secondo “quaderno di scripta manent”, che uscirà in gennaio. È l’immagine di un ponte alato, un ponte tra culture, il ponte su cui tutti noi italiani all’estero ci troviamo, ma anche un ponte tra soggetti diversi, entità diverse, associazioni diverse. Come da scripta manent e dalla sua anima, Miranda Alberti, è nato l’incontro artistico con Ilma Reho, che ha deciso di combinare la sua preparazione e la sua creatività con i temi letterari delle mie serate, per creare oggetti d’arte . Da scripta manent è nato anche il lavoro comune con Dalia Crimi, con cui realizzeremo insieme in marzo una serata su Giacomo Leopardi.

 

Sinergie, appunto. Incontro, scambio di idee e di preparazioni diverse.

Per costruire dialogo. Per costruire cultura.

 

Per fare quindi un consuntivo di un anno di collaborazione con Rinascita flash ho scelto di essere forse un po’ personale, ma ho sentito il desiderio di ringraziare tutti per questa bellissima esperienza. Su queste pagine ho avuto la possibilità di diffondere e far conoscere temi, come quello della “pace attiva” con tutto lo spazio e l’attenzione che meritavano.

 

Grazie a tutti per questo dialogo, per questo scambio, per questa crescita comune.

 

Ma la capacità di ascoltarsi e scambiare esperienze non è qualcosa che si esaurisce facilmente: è una chiave che, una volta scoperta, diventa troppo preziosa per essere messa da parte. Per questo sono sicura che questo dialogo continuerà in tutte le forme che sapremo a inventare, attraverso un continuo e sempre maggiore scambio di energie.

 

Anzi, di sinergie.