La mia tesi di laurea

Mi sono laureata il 9 luglio 2007.

 

La mia tesi è stata un'avventura nell'avventura. Preparata in un anno faticosissimo, in cui avevo dato anche cinque esami mentre avevo lavoro e famiglia a cui pensare. Mi sembrava di essere un limone spremuto.

 

Eppure ricordo ancora la sensazione che provai quando entrai nella Stadtbibliothek di Monaco e per la prima volta presi tra le mani quel libro: la Geschichte des Hellenismus, di Johann Gustav Droysen, del 1836. Un libro che aveva 170 anni. Mi sembrava di essere in una specie di tempio ed ero emozionata e commossa nel toccare qualcosa che tanto, tanto tempo fa, era stata pensato, sudato e scritto da un giovane uomo innamorato, come me, di quel sapere totalizzante che è la storia e che di quell'amore aveva fatto la sua ragione di vita.

 

Ma questa avventura non sarebbe stata possibile senza l'appoggio della professoressa Serena Bianchetti che mi ha regalato, in questa occasione, un bene per me preziosissimo: la libertà di scrivere quello che pensavo. Lei mi ha dato un libro: "Ellenismo" di Luciano Canfora, e poi mi ha lasciato libera di creare il mio percorso di ricerca, per quanto originale fosse. Ne è risultata una tesi anomala e fortemente interdisciplinare dato che, pur affrontando un tema che riguarda strettamente la storia greca, parte da un testo scritto da uno storico tedesco, spazia nella realtà della Prussia dell'Ottocento, e arriva a fare paralleli con la situazione nel mondo contemporaneo. Ma non va mai fuori tema... 

 

Nel mio percorso universitario avevo cercato le ali, e la professoressa Bianchetti mi ha permesso di usarle. Ma questo non è solo un grazie. E' la constatazione che la mia formazione culturale e umana è strettamente legata alla fiducia e al sostegno che Serena Bianchetti mi ha dato nel mio percorso di ricerca,  lasciandomi libera di pensare, di sperimentare e di cercare il nuovo, il non ancora pensato, il non ancora detto.

Johann Gustav Droysen
Johann Gustav Droysen

 

 

 

 

La mia tesi di laurea:

 

"Il testo dimenticato"

La Vorrede di Johann Gustav Droysen

alla Geschichte des Hellenismus del 1836.

 

Come introduzione alla tesi ancora un ultimo grazie per il professor Luciano Canfora che nonostante sia un accademico, e molto famoso per giunta, ha sempre trovato il tempo di leggere le mie E-mail, di rispondermi in tempi brevissimi e di leggersi tutta la mia tesi. Quello che fanno i professori bravi, quelli che riescono a segnare di sé tutta la vita dei loro allievi. Anche quelli, come me, in formato elettronico...:-)))

 

Ho rivisto la grafica del testo per renderne più agevole la lettura. Chiedo scusa per eventuali imprecisioni, soprattutto per quanto riguarda l'impaginazione delle note. Ma spero che, nonostante tutto, risulti gradevole.

 

Il testo dimenticato.pdf
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