Perché questo titolo

 

Per gli italiani della mia generazione questo titolo non sarà sicuramente oscuro e provocherà probabilmente molti ricordi e sorrisi. Ma devo a tutti i lettori più giovani, e ai non italiani, una spiegazione.

 

"E' l'uomo per me" è il titolo di una famosissimo disco di Mina del 1964. In quel periodo Mina conduceva un altrettanto famosissimo show del sabato sera: "Studio Uno", dove riservava uno spazio particolare ai suoi specialissimi ospiti d'onore e che era intitolato, appunto, "L'uomo per me di stasera..."

 

In questo spazio hanno reso omaggio a lei i più grandi uomini del teatro e del cinema italiano, tra cui cito soltanto quelli da me più amati: Totò e Vittorio De Sica. Ogni intervento in quelle serate era un gioiello a due facce, brillantissimo ancora oggi, dopo tanto tempo.

 

Lele Cerri è da moltissimi anni uno dei più intelligenti e grandi amici di Mina. Su di lei ha scritto un libro "Reiterando Mina" che dice, strano ma vero, qualcosa di diverso su di lei e di molto più autentico. Questo ritratto non fa che aumentare l'incondizionato amore di tutti noi fan, che è sempre più intenso, giorno per giorno...

 

Così mi è venuto abbastanza naturale "rubare" il titolo di quella rubrica per presentare lui, che oltre ad essere uno dei miei più cari amici da tanto, tantissimo tempo, è anche un grande cantante di jazz, rarissimo, forse unico nel panorama italiano.

 

Di lui vi presento la biografia per farvi conoscere la sua storia, alcuni dei suoi brani per farvi conoscere lui, ed un piccolo articolo che ho scritto io e che vi racconta come ci siamo conosciuti e come grazie a lui, e ad un altro incantatore di serpenti che si chiama Neven Vangelov, io abbia scoperto l'indescrivibile mondo del jazz.

 

Buon ascolto!